Stefano Cescon | From wax till down

 

DRIM | Contemporary art ground

in collaborazione con

MANUEL ZOIA GALLERY

Stefano Cescon

FROM WAX TILL DOWN

a cura di Andrea Sbra Perego

testo critico di Federica Patera

opening: mercoledì 6 ottobre ore 17.00

dal 7 al 21 ottobre ore 15 – 19

Corso Regina Margherita 94, c/o Belle Arti RIM/basement, Torino

Mercoledì 6 ottobre alle ore 17 inaugura From Wax Till Down, la prima personale a Torino di Stefano Cescon, fresco vincitore dell’ottava edizione del premio Cramum e finalista al Combat Prize, grazie alla collaborazione tra DRIM | Contemporary art ground e Manuel Zoia Gallery, galleria di riferimento dell’artista friulano.

Le Honey Boxes di Stefano Cescon assomigliano a scatole del tempo, custodi della vita del materiale di cui sono fatte e del processo creativo dell’artista. La restituzione di quest’ultimo e della natura paradossale della cera, che parte fluida e si solidifica, è affidata all’opera, nella quale il principio, conosciuto soltanto dall’artista, viene tradotto dalle linee morbide e cedevoli del colore. Portatore delle qualità essenziali di un oggetto e frutto di una luce che ha nella cera un supporto secolare, il colore in sé è il linguaggio di tale percorso. Colori abbinati a numeri secondo la scala di luminosità elaborata da Goethe; o a suoni, forme geometriche, o persino a esperienze soggettive, come teorizzava Paul Klee. Colori che serbano i nomi che li hanno contraddistinti nel tempo e che tessono con l’uomo relazioni più o meno lunghe. Di fronte a un giallo o a un rosso sapremo di poter risalire alla pittura preistorica, quando invece non si usavano l’azzurro o il verde. Joan Petru Culiano e Mircea Eliade nel loro Dizionario dei simboli (Jaka Book, 2017) riservano al colore un codice che va al di là di quello visivo, diventa storico, psicologico, numerico, verbale, liturgico. Senza perdere i tratti laschi dell’eco, elenchi di caratteristiche senza un referente netto, le Honey Boxes partono da una storia lontana che allineano sulla superficie; una fotografia in doppia esposizione. Così come racconta il titolo della mostra: From Wax Till Down, giù, a terra, l’opera si solidifica.