Gianmaria Dellarossa | Hard memories, Voglia di dormire e Boring…

Gianmaria Dellarossa

Hard memories, Voglia di dormire e Boring…

a cura di Andrea Sbra Perego e Federica Patera

opening: martedì 14 settembre h. 15 – 22

dal 15 al 18 settembre h. 15 – 19

Corso Regina Margherita 94, c/o Belle Arti RIM/basement, Torino

 

Ogni immagine che scatto è un ricordo che regalo alla fotografia”.

Hard memories, Voglia di dormire e Boring… è la prima mostra personale del fotografo Gianmaria Dellarossa negli spazi di DRIM |Contemporary art ground e inaugurerà martedì 14 settembre alle ore 15. I progetti in mostra hanno come comune denominatore la fotografia ma si sviluppano oltre, grazie a un’impulsiva voglia di sperimentare, esplorando altri campi di ricerca, quali la performance, il video e l’installazione, e restituendoci una produzione di materiale sia analogico che digitale, che racconta fatti e situazioni vissuti, dimenticati, ricordati. Il tema della memoria è il filo conduttore dell’esposizione, che si avvale della lente dello straniamento per addentrarsi in momenti storici differenti, di portata differente: dalla riflessione quotidiana e intima che si esaurisce in un passaggio di pochi minuti a un dissesto epocale privo di confini come nel caso della Pandemia.

Qualche anno fa uscì un libro di un illustratore del New Yorker, dal titolo tanto inequivocabile quanto vago: Qui, in cui un medesimo luogo, una medesima stanza, una casa, veniva visitata dalla sua mano a distanza di anni per mostrare cosa vi era passato attraverso, com’era cambiato il suo arredamento, la tappezzeria alle pareti, lo stile, la disposizione dei mobili. Ogni disegno era marcato da un anno: 1962, 1950, o un altro a caso nel mazzo delle visite possibili. A volte, le somiglianze prevalevano sulle differenze; altre, queste ultime diventavano lampanti e mettevano in gioco interventi profondi. Le architetture si modificavano restando l’unica traccia immobile del passaggio, perché le persone artefici se ne andavano, naturalmente.

Le fotografie di Gianmaria Dellarossa ragionano sulla relazione metonimica che esiste tra contenuto e contenitore e tentano di scardinare l’abbinamento predefinito e usuale che lega oggetto e contesto. L’abitudine, che sedimenta nella memoria, spesso ignara delle cause che l’hanno generata, perde il proprio ritmo e il ricordo viene sollecitato a confrontarsi con la realtà.

La scelta della location della mostra richiama un’esperienza analoga. Gli ambienti di un negozio di belle arti, di per sé cassetta degli attrezzi della pratica artistica, si fanno carico di qualcosa che dovrebbe venire dopo e altrove: dell’ambiente espositivo, il quale, a sua volta, si allarga e perde la propria purezza.

La riflessione sullo spazio deriva dalla necessità di vivere in esso, di attraversarlo e di renderlo nostro senza ricordarci che esso vivrebbe anche in nostra assenza”.



La mostra si svolge nell’ambito della manifestazione Exhibi.To 1.

Dopo l’edizione zero svoltasi l’anno passato, la manifestazione torinese che apre idealmente la stagione dell’arte contemporanea cittadina, ritorna nella sua puntata numero uno. Una settimana ricca di aperture, iniziando da martedì 14, con il vernissage diffuso di tutte le gallerie aderenti al progetto. Una rinnovata occasione con la creatività, fortemente voluto dalle associazioni dell’arte metropolitana: Angamc, Colla, Tag e dagli spazi indipendenti. Gallerie, associazioni culturali, personali, collettive, amalgamate in un percorso cittadino che verrà suggellato da itinerari e da una ricca cartina di proposte. Un’anticipazione dell’autunno, accolta nel 2020 con grande favore dal pubblico e che rispetto alla precedente si arricchisce ancor più di iniziative e luoghi aperti in orari comuni.

Voglia di dormire | installazione, dimensioni ambientali (dettaglio)